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mostra, inaugurata al pubblico martedì 15 marzo
alle ore 17:00, sarà curata dalla figlia dello
scrittore, Susanna Carpi, la quale, nel selezionare le tavole
del padre ha riposto particolare attenzione alla dimensione
narrativa delle illustrazioni, ovvero alla loro capacità
di supportare, intensificando, il racconto scritto, attraverso
l’uso di immagini essenziali, evocative e suggestive,
che sempre hanno accompagnato e impreziosito i libri e il
mondo poetico di Pinin. |
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Una
mostra a prova di grandi e piccini
In un festival letterario che voglia davvero definirsi ‘a
misura di bambino’, ogni prospettiva, anche visiva,
deve essere necessariamente ribaltata per porre al centro
lo sguardo e il mondo dei più piccoli. Così,
i disegni di Pinin Carpi saranno esposti a tutte le altezze
per consentire anche ai bambini di visitare la mostra un po’
più ‘comodamente’ del solito, senza bisogno
di essere sempre presi in braccio o guardando i quadri con
il naso all’insù e in punta di piedi.
La mostra vedrà anche esposta una gigantografia della
cartina di Milano disegnata da Pinin Carpi e che è
stata il suo ultimo lavoro. Un omaggio alla sua città,
una mappa in cui ritrovare strade e monumenti da lui illustrati
e raccontati. |
Perché
Pinin Carpi era questo, un gigante che sapeva inventare
e illustrare storie per i bambini.
Nato nel 1920 da una famiglia di artisti, Pinin era figlio
del pittore Aldo Carpi e fratello di Cioni, pittore e di
Fiorenzo, musicista. Aveva esordito nel 1941, come illustratore
del libro Saranga il cacciatore di Attilio Gatti, dopo aver
interrotto gli studi di Architettura a causa della guerra.
I suoi primi lettori sono stati i suoi cinque figli: a loro
ha iniziato a raccontare le storie piene di personaggi fantastici
che sono poi diventate i suoi libri. Carpi ha scritto e
disegnato fiabe, racconti, romanzi, poesie, canzoni, commedie,
libri d'arte, e anche un’enciclopedia.
Del suo Cion Cion blu racconta: “Man mano che lo scrivevo,
io lo leggevo a mio figlio Paolo che aveva 8 anni. Ricordo
che, dopo aver scritto la scena dello scontro con la strega,
ho temuto che fosse troppo paurosa per Paolo; allora l'ho
riscritta in modo meno drammatico, ma la sera, mio figlio
ugualmente non riuscì ad addormentarsi.”
Le parole che ha scritto nell’introduzione alla sua
enciclopedia, Il mondo dei bambini, nel 1973, riassumono
il suo carattere e la sua visione del mondo dell’infanzia:
"Vorremmo fare un patto con voi: come tutti, grandi
e piccoli, avete il diritto di giudicare ogni cosa, di dire
se la trovate giusta o sbagliata. Quindi considerate sempre
che quello che vi diciamo e' cio' che pensiamo noi, ma che
voi potete pensarla in un modo completamente diverso".
Pinin Carpi se ne e' andato, a 84 anni, il 31 dicembre 2004.
Fra
i suoi libri:
Van Gogh. La notte stellata (1973)
Paul Klee. L'isola dei quadrati magici (1974)
Rousseau. La zingara della giungla (1974)
Matisse. Le finestre del sole (1975)
Susanna e il soldato (1977)
Cion cion blu (1978)
Goya. Il gioco dei giganti (1981)
Il libro per scrivere le lettere (1981)
La bambina che non voleva andare a dormire (1981)
Canaletto. Il ponte del Paradiso (1984)
Il parco della grande luna, Vallardi A (1985)
Il mago dei labirinti, Giunti-Marzocco (1990)
L’uomo che faceva paura e altre storie di briganti
(1990)
L’astronave azzurra e altre storie galattiche e extragalattiche
(1990)
La minestra di cioccolata e altre storie di mangiate e di
mangioni (1992)
Il paese dei maghi (1992)
Il papà mangione e altre storie dei miei bambini
(1993)
Mauro e il leone (1993)
Le avventure di Lupo Uragano (1993)
C'è gatto e gatto (1994)
L'uccellino folletto (1994)
Il fantasma che aveva paura dei fantasmi (1994)
Nel bosco del mistero (1995)
Le lanterne degli gnomi (1997)
Il mare in fondo al bosco (1997)
La notte dei lupi (1999)
La regina delle fate (2000)
Bambini andiamo alla Scala (2000) |